Queste condizioni regolano l’uso di Torqua tra Roberto Joao Tiron Tiron, NIF 43945647F, con sede in Calle Luis Alberdi 11 8E, 09007, Burgos, Espana («Torqua») e l’officina che lo sottoscrive («l’officina»). Torqua è un servizio per professionisti: chi lo sottoscrive agisce come impresa o lavoratore autonomo, non come consumatore.
Creando l’officina su torqua.app le accetti, insieme all’Informativa sulla privacy e all’Accordo sul trattamento dei dati, che ne fa parte. Resta registrato quale versione hai accettato, quando e da quale indirizzo. Se sottoscrivi a nome di un’impresa, dichiari di poterla vincolare.
1. Che cos’è Torqua
Un software gestionale per officine meccaniche che si usa via internet: clienti e veicoli, appuntamenti e agenda, ordini di riparazione, preventivi, fatture, magazzino, squadra e rilevazione presenze, avvisi ai clienti via email e WhatsApp, e un portale per i clienti dell’officina. A seconda del piano, include inoltre la prenotazione di appuntamenti sul sito dell’officina, un sito proprio e un Assistente di intelligenza artificiale.
Ciò che include ogni piano è quanto indicato nella pagina dei prezzi al momento della sottoscrizione.
2. Account e squadra
- Chi registra l’officina ne è l’amministratore. Può invitare altre persone con un ruolo (amministrazione, accettazione o meccanico). Ogni piano include un numero di postazioni, e quelle in più si pagano a parte.
- Ogni persona ha il proprio accesso e deve custodire la propria password. L’officina risponde di ciò che fanno le persone a cui ha dato accesso.
- L’officina avviserà Torqua non appena sospetti un accesso indebito.
3. Prova, piani e pagamento
- Prova: 14 giorni del piano indicato nella pagina dei prezzi, senza carta. Se alla fine non c’è un metodo di pagamento, l’officina resta in pausa: i dati si conservano e non si può lavorare finché non se ne aggiunge uno. La prova è una per officina e per titolare: se chi amministra già un’officina ne crea un’altra con lo stesso account, quella seconda officina parte sottoscrivendo un piano, senza prova.
- Prezzo: quello della pagina dei prezzi al momento della sottoscrizione, imposte escluse; in fattura si aggiunge quella applicabile. Si paga in anticipo, ogni mese o ogni anno secondo il periodo scelto.
- Pagamento: lo incassa Stripe con il metodo che l’officina salva. I dati della carta vanno direttamente a Stripe e Torqua non li vede.
- Cambio di piano: quando vuole, dal pannello. Passando a un piano superiore si addebita la parte proporzionale del periodo restante. Passando a un piano inferiore, l’eccedenza già pagata resta come credito a favore dell’officina e si detrae dagli addebiti successivi; non viene rimborsata in denaro. Se passando a un piano inferiore l’officina ha più persone di quelle ammesse dal nuovo piano, ha 7 giorni per adeguarsi; viene avvisata due volte e, se non si adegua, gli account in eccesso vengono sospesi, a partire dai più recenti.
- Mancato pagamento: se un addebito fallisce, Stripe lo ritenta più volte e l’officina viene avvisata; nel frattempo si continua a lavorare normalmente. Se alla fine non si riesce a incassare, l’officina resta in pausa: può consultare ed esportare tutto, ma non salvare nuove modifiche finché non aggiunge un metodo di pagamento valido. I dati non si cancellano per un mancato pagamento finché l’officina non si disiscrive.
- Variazioni di prezzo: saranno comunicate con almeno 30 giorni di anticipo e si applicheranno dal periodo successivo. Se non è d’accordo, l’officina può disiscriversi prima, senza penali.
- Rimborsi: Torqua è un servizio per professionisti e la prova è gratuita, quindi non esiste un diritto di recesso. Tuttavia, se l’officina disdice entro i 14 giorni successivi al primo addebito dopo la prova e in quel periodo non ha emesso alcuna fattura con Torqua, quell’addebito le viene rimborsato per intero; basta chiederlo scrivendo a info@torqua.app. Al di fuori di questo caso, quanto addebitato non viene rimborsato. Un addebito in eccesso —doppio o dovuto a un nostro errore— viene sempre rimborsato, senza bisogno di chiederlo.
4. Disdetta
- Nessun vincolo di durata. L’officina si disiscrive dal pannello quando vuole; mantiene tutto fino alla fine del periodo già pagato e poi non le viene addebitato più nulla. La parte del periodo in corso non viene rimborsata, salvo nel caso del primo addebito del punto 3.
- Quando la disdetta diventa effettiva, i dati si conservano 30 giorni nel caso l’officina ritorni. Poi si cancellano in modo definitivo, e dalle copie di sicurezza quando queste scadono (altri 30 giorni), tranne le fatture emesse con Torqua, le loro registrazioni di fatturazione e i dati del cliente che vi compaiono. Questi si conservano bloccati —nessuno li usa, si consegnano solo all’officina o a un’autorità che li richieda— fino alla fine del periodo in cui la legge obbliga a conservarli (sei anni), e poi si cancellano anch’essi.
- Prima di andarsene, l’officina deve scaricare ciò che le serve conservare, in particolare le sue fatture, che la legge la obbliga a conservare: sei anni in Spagna (Codice di commercio, art. 30) e dieci in Portogallo (Código do IVA, art. 52). Durante quei 30 giorni può chiedere aiuto per esportarle scrivendo a info@torqua.app.
5. Fatturazione dell’officina e VERI*FACTU
- Torqua è il software con cui l’officina emette le sue fatture; è l’officina che le emette e che risponde del loro contenuto (importi, imposte, dati del cliente) e dei suoi obblighi fiscali.
- Se l’officina lo configura con il suo certificato, Torqua invia le registrazioni di fatturazione all’Agenzia tributaria spagnola a suo nome, come previsto dal sistema VERI*FACTU. Il certificato è conservato cifrato e si usa solo per questo. Nei territori forali (Paesi Baschi e Navarra) si usa il sistema corrispondente (TicketBAI).
- La dichiarazione responsabile del software, richiesta dal Regolamento sui sistemi di fatturazione, è disponibile all’interno del prodotto e viene collegata al momento della sottoscrizione.
- Fuori dalla Spagna, Torqua non emette fatture con valore fiscale finché non rispetta il sistema di quel paese. In particolare, in Portogallo la fatturazione richiede un software certificato dall’Autoridade Tributária e Torqua non lo è: un’officina portoghese può usare tutto il resto, ma non il modulo delle fatture, che il prodotto stesso non permette di attivare.
- Una fattura emessa non si cancella né si modifica: si rettifica con un’altra, come richiede la normativa.
6. L’Assistente di intelligenza artificiale
- È un assistente all’interno del pannello che risponde sull’agenda dell’officina e propone azioni, come confermare, spostare o proporre un altro orario per un appuntamento. Nessuna proposta viene eseguita senza che una persona dell’officina la confermi, e quelle che nessuno conferma scadono.
- Redige anche bozze di risposta ai WhatsApp che scrivono i clienti. Se l’officina attiva la risposta automatica, quelle bozze vengono inviate senza revisione, con un massimo di cinque messaggi automatici per cliente al giorno. Attivarla è una decisione dell’officina, che risponde di ciò che viene inviato a suo nome.
- L’IA può sbagliare. L’officina deve controllare ciò che conferma e ciò che lascia inviare.
- L’uso si misura in azioni. Il modulo, o il piano che lo include, comprende 100 azioni al mese, che non passano al mese successivo. Se ne possono acquistare altre con il saldo (sezione 8): queste non scadono finché l’account è attivo, e si consumano dopo quelle incluse. Una richiesta molto lunga può contare come due azioni.
- Lo elabora un fornitore di IA (Anthropic), che figura tra i sub-responsabili dell’Accordo sul trattamento dei dati. Né Torqua né quel fornitore usano i dati dell’officina per addestrare modelli: le sue condizioni commerciali lo vietano, e cancella ciò che riceve entro 30 giorni.
- Chi parla con l’IA lo sa. Le risposte automatiche di WhatsApp sono identificate come generate da IA, come richiede l’articolo 50 del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. L’officina non deve togliere tale identificazione né presentare quelle risposte come scritte da una persona.
- L’IA non prende decisioni con effetti giuridici su nessuno: propone, e chi decide è l’officina.
7. Avvisi via WhatsApp
- Gli avvisi di appuntamenti, preventivi e fatture partono da un numero di Torqua, con il nome dell’officina all’interno del messaggio. Ogni piano include un numero di messaggi al mese; oltre quel limite non vengono inviati via WhatsApp, e l’avviso via email continua a partire.
- Si avvisa solo chi ha dato il permesso per quel numero. Può indicarlo l’officina nella scheda del cliente —e così facendo dichiara che il cliente gliel’ha dato— oppure può darlo il cliente stesso nel suo portale o quando chiede un appuntamento. Resta registrato quando, per quale numero e dove è stato dato.
- Chi risponde STOP a un avviso smette di riceverli da tutte le officine che usano Torqua, perché il numero mittente è lo stesso, e può annullarlo solo rispondendo in quella chat.
- WhatsApp è un servizio di Meta, che può limitare o sospendere il numero per reclami o per le sue regole. Torqua non garantisce la disponibilità di quel canale; l’email è l’avviso di riserva.
8. Il saldo
- È un saldo prepagato in euro per ciò che si paga a parte rispetto all’abbonamento: azioni dell’Assistente e consultazioni speciali di veicoli. Si ricarica con 10, 25, 50, 100 o 200 € dal pannello, e lo incassa Stripe.
- Spenderlo non addebita di nuovo la carta, a meno che l’officina attivi la ricarica automatica. Ogni ricarica e ogni spesa si vedono nel pannello.
- L’automatico, solo se l’amministratore dell’officina lo attiva nel pannello:
- Acquistare automaticamente azioni dell’Assistente quando finiscono quelle del mese. Si pagano con il saldo già presente; non addebitano la carta.
- Ricaricare con la carta quando il saldo scende sotto la soglia scelta. Attivandola, l’officina autorizza Torqua ad addebitare quell’importo sulla carta salvata del piano senza essere presente, al massimo tre volte al giorno. Se un addebito fallisce, la ricarica automatica si ferma e il pannello lo segnala. Si disattiva in qualsiasi momento dallo stesso punto.
- I prezzi di ciò che si paga con il saldo sono quelli del pannello al momento di spenderlo.
- Il saldo non scade finché l’account è attivo. Serve solo a pagare servizi di Torqua: non è moneta elettronica, non si può trasferire a un’altra officina né convertire in denaro finché l’account resta attivo.
- Alla disdetta, il saldo non speso viene rimborsato se l’officina lo chiede nei 6 mesi successivi, sulla stessa carta o sullo stesso conto con cui è stato pagato. Viene rimborsato sempre e senza bisogno di chiederlo quando la disdetta è causata da Torqua: perché chiude il servizio, perché ritira ciò che si pagava con il saldo, o perché chiude l’account senza che l’officina abbia violato nulla.
- Ogni ricarica ha la sua fattura, con l’IVA applicabile, al momento del pagamento: ai fini dell’IVA il saldo è un buono monouso e l’imposta è dovuta alla ricarica, non alla spesa.
9. Uso corretto
L’officina non userà Torqua per nulla di illegale né per trattare dati senza base giuridica, non tenterà di accedere ai dati di altre officine né di aggirare le misure di sicurezza, e non lo rivenderà a terzi.
10. Dati
- I dati che l’officina inserisce in Torqua sono dell’officina. Torqua li tratta solo per prestarle il servizio, secondo l’Accordo sul trattamento dei dati, che fa parte di queste condizioni.
- I dati delle persone dell’officina e dell’officina stessa come cliente li tratta Torqua secondo la sua Informativa sulla privacy.
- Ogni officina è isolata dalle altre; nessuna vede i dati di un’altra.
11. Disponibilità e modifiche del servizio
Torqua lavora perché il servizio sia disponibile e fa copie di sicurezza giornaliere, ma non garantisce una percentuale di disponibilità né che il servizio sia privo di interruzioni o errori. Possono esserci interruzioni per manutenzione, che si cercherà di annunciare e di fare fuori dall’orario abituale delle officine.
Il prodotto evolve: si possono aggiungere, modificare o ritirare funzioni. Se si ritira qualcosa che l’officina sta pagando, verrà avvisata in anticipo e potrà disiscriversi.
12. Responsabilità
- Torqua risponde senza limiti dei danni che causa per dolo o colpa grave, dei danni alla vita o alla salute delle persone, e di ciò che una legge imperativa non permette di limitare. Nulla in questa sezione lo riduce.
- Al di fuori di questi casi, la responsabilità totale di Torqua verso l’officina per tutti i fatti avvenuti in un anno solare non supererà quanto l’officina ha pagato a Torqua nei 12 mesi precedenti al primo fatto che la origina. Al di fuori di questi casi, non risponde nemmeno del mancato guadagno, della perdita di clientela né di altri danni indiretti.
- Torqua non risponde di ciò che dipende dall’officina: il contenuto delle sue fatture e dei suoi preventivi, i dati che inserisce e la sua base giuridica per detenerli, ciò che la sua squadra fa con i propri account, le risposte dell’IA che l’officina conferma o lascia inviare da sole, e la conservazione delle fatture che non ha scaricato prima di andarsene.
- Né di ciò che non può controllare: un’interruzione dei fornitori di internet, di Meta (WhatsApp), dell’Agenzia tributaria spagnola o dei metodi di pagamento, un attacco che non è stato possibile evitare con le misure dell’Accordo, o una decisione di un’autorità.
- Protezione dei dati: ciascuna parte risponde di ciò che il GDPR le attribuisce come titolare o responsabile del trattamento (art. 82), e questa sezione non limita ciò che il GDPR non permette di limitare.
- Queste regole si applicano anche in Portogallo, dove il Decreto-Lei 446/85 vieta di limitare la responsabilità per dolo o colpa grave, che resta fuori da qualsiasi limite, come dice il punto 1.
13. Sospensione e risoluzione
Torqua può sospendere o chiudere l’account di un’officina che violi gravemente queste condizioni (ad esempio, un uso illegale o un tentativo di accedere a dati altrui), avvisandola salvo che l’urgenza non lo consenta. In tal caso si applica lo stesso previsto per la disdetta per scaricare i dati.
14. Modifiche a queste condizioni
Saranno comunicate con almeno 30 giorni di anticipo, via email all’amministratore e all’interno del pannello, indicando cosa cambia. Se l’officina non è d’accordo, può disiscriversi prima della loro entrata in vigore, senza penali e con il rimborso del saldo non speso. Se continua a usare Torqua dopo quella data, si intende che le accetta; l’amministratore dovrà accettarle in modo espresso al suo accesso successivo, e resta registrato.
15. Legge e tribunali
Queste condizioni sono regolate dalla legge spagnola. Trattandosi di un contratto tra professionisti, per qualsiasi controversia le due parti si sottopongono ai giudici e tribunali del domicilio di Torqua, con rinuncia a qualsiasi altro foro, salvo che una norma imperativa disponga diversamente. Questa scelta vale anche per le officine di altri paesi dell’UE (art. 3 del Regolamento Roma I e art. 25 del Regolamento Bruxelles I bis), fatte salve le norme imperative del paese dell’officina che non si possono escludere per contratto.
Prima di andare in giudizio, le parti cercheranno di risolverla per iscritto per almeno 30 giorni.